Frasario accademico italiano → Argomentare
Vincolare la validità di un'affermazione a una condizione.
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In linea di principio, X.
Separa il piano dei principi da quello dei fatti: prepara quasi sempre un «ma in pratica».
X, a condizione che Y.
La condizione posposta lascia l'affermazione in testa: prima la tesi, poi il suo prezzo.
X, a patto che Y.
Variante pattizia, un filo più colloquiale di «a condizione che».
X, purché Y.
La più compatta della famiglia; regge il congiuntivo.
X, sempre che Y.
«Sempre che» insinua il dubbio sulla condizione stessa: condiziona e attenua insieme.
X nella misura in cui Y.
Condizione graduale, non binaria: la validità cresce con la condizione. Da non usare come sinonimo generico di «se».
X, a meno che Y.
Condizione negativa: l'affermazione regge salvo l'eccezione nominata.
Ove possibile, X.
«Ove» condizionale è marca giuridico-burocratica; nella prosa comune: «dove possibile».
Quale che sia X, Y.
Concessiva di indifferenza: mette da parte una questione senza risolverla. Elegante per scavalcare dispute non pertinenti.
Fermo restando X, Y.
Blindatura giuridica: mette al riparo un punto prima di discuterne altri. L'ablativo assoluto concorda col soggetto («ferma restando la regola»).
Fatto salvo X, Y.
Clausola di salvezza del linguaggio normativo: dichiara l'eccezione prima della regola, perché nessuno la creda dimenticata.