Frasario accademico italiano → Argomentare
Trarre una conseguenza da quanto appena stabilito.
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Se ne ricava che X.
Se ne deduce che X.
Deduzione con il freno tirato: «ricavare» è più cauto di «dedurre», suggerisce un'operazione interpretativa e non una necessità logica. Il soggetto impersonale tiene l'autore un passo indietro.
A maggior ragione, X.
Argomento a fortiori in forma piana: se vale là, qui vale di più. Richiede che il primo caso sia stato stabilito.
Ne consegue che X.
Il connettivo deduttivo canonico: promette che la conclusione segue da quanto precede. La promessa è logica, non retorica.
Ne deriva che X.
Come «ne consegue», con sfumatura genetica: la conclusione nasce da quanto detto.
Di conseguenza, X.
Il più neutro della famiglia: adatto anche a conseguenze pratiche, non solo logiche.
Pertanto, X.
Formale e conclusivo, con eco burocratica: in apertura di frase chiude un ragionamento, non lo continua.
Da ciò discende che X.
Anafora esplicita («da ciò»): utile quando il punto di partenza rischia di perdersi.
In virtù di X, Y.
La conclusione per forza di un principio: tecnica nel diritto, solenne altrove.
Se si considera che X, Y.
Porta la premessa dentro la frase deduttiva: utile quando la premessa rischiava di restare sottintesa.
Ciò comporta che X.
«Comportare» tira le conseguenze pratiche più che logiche: cosa cambia, se la tesi regge.
Questo implica che X.
Più logica di «comporta»: l'implicazione come necessità. Nel dubbio tra le due, «comporta» promette meno.
Quanto detto fin qui mostra che X.
Trasforma l'esposizione in argomento: il percorso stesso diventa la prova.
Se ne può concludere che X.
Conclusione con modale di possibilità: un filo più cauta di «si conclude che».