Frasario accademico italiano → Presentare i dati
Mettere a fronte due dati, gruppi o condizioni.
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A differenza di quanto sostenuto da X, Y.
Distanza esplicita ma composta: nomina l'avversario e la differenza, senza aggettivi di giudizio.
In entrambi i casi, X.
Chiude un confronto binario sull'elemento comune. Presuppone che i due casi siano stati appena esposti.
Anche in questo caso, X.
Aggancia il caso nuovo alla serie: costruisce la regolarità un caso alla volta.
Diversamente da X, Y.
Confronto per contrasto, più neutro di «contrariamente a»: registra la differenza senza polemizzare.
Analogamente, X.
Allo stesso modo, X.
Il connettivo della somiglianza: estende un'osservazione a un caso parallelo. L'analogia va poi onorata nei dettagli.
Nel primo caso, X; nel secondo, Y.
La coppia ordinata del confronto: obbliga a simmetria espositiva, che è la sua forza.
Per contro, X.
Avversativa comparativa: introduce il secondo termine in opposizione netta al primo.
Al contrario, X.
Opposizione piena: i due casi divergono davvero. Se divergono solo in parte, meglio «per contro» o «invece».
A differenza di X, Y.
Confronto per differenza dichiarata: il paragone va scelto pertinente, o la differenza non informa.
Lo stesso vale per X.
Lo stesso dicasi per X.
Estensione economica: un'analisi già fatta copre un caso nuovo. L'identità dei casi va però reggere davvero.
Per converso, X.
Opposizione simmetrica di registro alto: i due casi si rispecchiano rovesciati.
A parità di X, Y.
Il ceteris paribus in italiano: isola la variabile confrontata tenendo ferme le altre. Rigorosa e trasversale.
Rispetto al caso X, Y.
Confronto con il caso di riferimento (base case): tipico della prosa modellistica e sperimentale.
Come nel caso di X, Y.
Esempio in forma comparativa: aggancia il nuovo al già noto.